La mastoplastica additiva è uno degli interventi più richiesti in chirurgia estetica del seno, ma il risultato non dipende semplicemente dall’aumento di volume. Forma della mammella, caratteristiche dei tessuti, proporzioni corporee, tecnica chirurgica e scelta della protesi sono tutti elementi che contribuiscono al risultato finale.
Negli ultimi anni la tecnologia delle protesi mammarie si è evoluta proprio con l’obiettivo di offrire al chirurgo soluzioni sempre più adattabili alle caratteristiche della singola paziente.
Tra le protesi di nuova generazione troviamo le PERLE di Nagor, protesi rotonde in gel di silicone caratterizzate da una superficie liscia e da caratteristiche progettate per ottenere un buon equilibrio tra forma, morbidezza e stabilità.
Vediamo più nel dettaglio cosa sono le protesi mammarie PERLE, quali caratteristiche presentano e perché possono rappresentare una delle opzioni da valutare in un intervento di mastoplastica additiva a Roma.
Cosa sono le protesi mammarie PERLE?
Le PERLE sono protesi mammarie prodotte da Nagor Ltd, azienda britannica appartenente al gruppo GC Aesthetics.
Introdotte sul mercato europeo nel 2020, sono protesi rotonde, lisce e opache, riempite con gel di silicone coesivo.
La loro progettazione interessa principalmente tre elementi fondamentali di una protesi mammaria:
- la superficie esterna;
- l’involucro della protesi;
- le caratteristiche del gel interno.
La combinazione di questi elementi influenza il comportamento dell’impianto all’interno della mammella e deve essere valutata dal chirurgo insieme alle caratteristiche anatomiche della paziente.
La superficie delle protesi PERLE
Uno degli aspetti più interessanti delle protesi PERLE riguarda la loro superficie.
Si tratta di una superficie classificata come liscia, con una rugosità media riportata negli studi clinici di circa 5 μm.
La superficie di una protesi mammaria è un elemento importante perché rappresenta il punto di contatto tra l’impianto e i tessuti della paziente.
Negli ultimi anni la ricerca sulle protesi mammarie ha dedicato particolare attenzione proprio alla topografia delle superfici e alla risposta biologica dei tessuti.
La scelta tra differenti tipologie di superficie non deve però essere interpretata come una semplice distinzione tra una protesi “migliore” e una “peggiore”. Ogni dispositivo presenta caratteristiche specifiche che devono essere considerate nel contesto della singola paziente e della tecnica chirurgica utilizzata.
Un gel coesivo per forma e morbidezza
All’interno delle protesi PERLE troviamo un gel di silicone coesivo.
La coesività del gel è una caratteristica importante perché contribuisce al comportamento della protesi, alla sua capacità di mantenere la forma e alla maniera in cui l’impianto interagisce con i tessuti mammari.
Nella mastoplastica additiva moderna l’obiettivo non è semplicemente ottenere un seno più grande.
Sempre più frequentemente le pazienti chiedono un risultato proporzionato, armonioso e naturale, sia nell’aspetto sia nella percezione del seno.
Per raggiungere questo obiettivo, la scelta del volume deve essere accompagnata da un’attenta valutazione della proiezione della protesi, della base mammaria e delle caratteristiche dei tessuti.
Protesi rotonde: significano necessariamente un seno meno naturale?
Una delle domande più frequenti riguarda la forma.
Le PERLE sono protesi rotonde, ma questo non significa automaticamente ottenere un seno dall’aspetto artificiale o eccessivamente pieno nella parte superiore.
Il risultato di una mastoplastica additiva dipende infatti da numerosi fattori: caratteristiche della protesi, elasticità e spessore dei tessuti, volume scelto, posizione dell’impianto e anatomia di partenza.
Anche la letteratura scientifica che ha confrontato protesi rotonde e anatomiche non consente di affermare semplicemente che una forma produca sempre un risultato più naturale dell’altra.
È quindi la corretta pianificazione dell’intervento a essere determinante.
Diversi profili per personalizzare il risultato
Le protesi PERLE sono disponibili in differenti combinazioni di volume e proiezione.
In particolare, la gamma comprende tre profili:
Medium Profile – proiezione più moderata;
High Profile – maggiore proiezione rispetto alla base;
Extra High Profile – proiezione più accentuata.
Questa possibilità permette al chirurgo di scegliere una protesi non soltanto sulla base dei centimetri cubici, ma considerando le reali proporzioni del torace e del seno.
Due pazienti che desiderano apparentemente lo stesso aumento di volume possono infatti aver bisogno di protesi completamente differenti.
Come scegliere dimensione e profilo della protesi?
Uno degli errori più comuni è pensare alla mastoplastica additiva esclusivamente in termini di “quanti cc”.
Il volume è certamente importante, ma da solo non descrive il risultato.
Durante la visita considero diversi parametri, tra cui:
- larghezza della base mammaria;
- dimensioni e forma del torace;
- quantità e qualità dei tessuti presenti;
- elasticità cutanea;
- posizione del complesso areola-capezzolo;
- eventuali asimmetrie;
- altezza e proporzioni corporee;
- risultato desiderato dalla paziente.
Solo mettendo insieme questi elementi è possibile scegliere volume, diametro e proiezione della protesi in maniera realmente personalizzata.
Dove vengono posizionate le protesi PERLE?
Come per altre protesi mammarie, anche le PERLE possono essere utilizzate con differenti tecniche di posizionamento.
A seconda dell’anatomia e delle caratteristiche della paziente, l’impianto può essere collocato secondo diversi piani chirurgici, per esempio in posizione subglandolare, subfasciale o attraverso tecniche che coinvolgono parzialmente il muscolo pettorale, come il dual plane.
Non esiste una posizione universalmente migliore.
La scelta dipende dallo spessore dei tessuti, dalla forma del seno, dalla copertura disponibile, dalla protesi scelta e dal risultato che si vuole ottenere.
Per questo motivo la tecnica chirurgica viene stabilita soltanto dopo un’accurata valutazione preoperatoria.
Cosa dicono gli studi sulle protesi PERLE?
Essendo state introdotte nel 2020, le PERLE dispongono inevitabilmente di un follow-up più breve rispetto a protesi presenti sul mercato da decenni.
I dati disponibili sono però in progressivo aumento.
Uno studio multicentrico pubblicato nel 2024 ha analizzato 97 pazienti trattate con protesi PERLE in cinque centri tra Francia e Italia, con un follow-up di due anni. Sono state riportate complicanze in 9 pazienti, pari al 9,28%, mentre pazienti e chirurghi risultavano soddisfatti o molto soddisfatti dell’intervento.
Dati più recenti pubblicati nel 2026 hanno analizzato 738 pazienti e 1.476 protesi, con follow-up fino a cinque anni.
In questo studio le complicanze correlate all’impianto sono state riportate complessivamente nel 2,8% delle pazienti. Nelle pazienti sottoposte alla sola mastoplastica additiva, la contrattura capsulare è stata osservata nello 0,5% dei casi e il tasso di reintervento per complicanze correlate all’impianto è stato del 2,5% a cinque anni.
Nella casistica studiata non sono stati riportati casi di rottura della protesi, rippling o BIA-ALCL durante il periodo di osservazione.
Sono dati incoraggianti, ma devono essere interpretati correttamente: non significano che queste complicanze siano impossibili né che una protesi mammaria sia priva di rischi. I risultati riguardano specifiche popolazioni di pazienti e periodi di follow-up ancora inferiori alla vita potenziale di un impianto mammario.
Le protesi PERLE sono più sicure?
È una domanda alla quale preferisco rispondere con precisione.
Le evidenze disponibili mostrano finora risultati clinici favorevoli, ma non è scientificamente corretto definire una determinata protesi “la più sicura” in termini assoluti.
Qualsiasi intervento di mastoplastica additiva presenta possibili complicanze.
Tra quelle che devono essere discusse durante la visita preoperatoria troviamo, a seconda del caso, infezione, ematoma, sieroma, alterazioni della sensibilità, contrattura capsulare, malposizionamento dell’impianto, asimmetrie, rippling, rottura e possibile necessità di un successivo intervento.
Le protesi mammarie, inoltre, non devono essere considerate dispositivi necessariamente destinati a durare per tutta la vita.
La sicurezza della mastoplastica additiva dipende quindi non soltanto dalla protesi utilizzata, ma dalla corretta indicazione chirurgica, dalla pianificazione dell’intervento, dalla tecnica e dal controllo della paziente nel tempo.
PERLE Nagor o un’altra protesi?
Non esiste una protesi mammaria ideale per tutte le donne.
Le caratteristiche delle protesi PERLE Nagor possono renderle un’opzione interessante per alcune pazienti, mentre in altri casi può essere preferibile una protesi con caratteristiche differenti.
È proprio per questo che nel mio approccio alla mastoplastica additiva non parto dalla marca o dal volume della protesi, ma dalla paziente.
Prima viene studiato il seno.
Successivamente vengono valutati il risultato desiderato, le caratteristiche anatomiche e le diverse soluzioni chirurgiche disponibili.
Solo a quel punto è possibile scegliere la protesi più adatta.
Mastoplastica additiva con protesi PERLE a Roma
Per una paziente che sta considerando una mastoplastica additiva a Roma, la visita specialistica rappresenta quindi il momento fondamentale per comprendere quale risultato sia realisticamente ottenibile.
Durante la visita valuto la situazione anatomica di partenza, le proporzioni del corpo e le aspettative della paziente, spiegando le differenti possibilità in termini di volume, profilo, tipo di protesi e tecnica chirurgica.
Le protesi PERLE di Nagor rappresentano oggi una delle opzioni disponibili e possono essere prese in considerazione quando le loro caratteristiche sono compatibili con l’anatomia e con il risultato desiderato.
La tecnologia della protesi è importante, ma rimane uno degli elementi di un progetto chirurgico più ampio.
L’obiettivo di una mastoplastica additiva ben pianificata deve essere quello di ottenere un seno proporzionato alla struttura fisica della paziente, rispettando anatomia, tessuti e aspettative realistiche.
Per maggiori informazioni sulla mastoplastica additiva con protesi PERLE a Roma è possibile prenotare una visita specialistica con la Dott.ssa Simona Gallo, Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.






